«L’utopia oggi non consiste affatto nel preconizzare il benessere attraverso la decrescita e il sovvertimento dell’attuale modo di vita; l’utopia consiste nel credere che la crescita della produzione sociale possa ancora condurre a un miglioramento del benessere, che essa sia materialmente possibile» André Gorz, Ecologia e libertà (1977), Orthotes, Napoli, 2015.

Se appena gratti la superficie vedi che questa crisi finanziaria non riguarda la liquidità, i derivati tossici o il mercato regolato male, in realtà riguarda la cultura; è la nostra cultura dell’eccesso e del consumo senza significato – il glorificato spendere e comprare delle ultime decadi – che è alla radice della crisi in cui