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Capitalismo verde: perché non può funzionare

Di Paolo Cacciari; 16 luglio 2021 Jason Hickel e Giorgos Kallis, un antropologo e un economista, si sono interrogati se sia davvero possibile realizzare una “crescita  verde” (J.Hickel, G.Kallis, is Green Growth Possible?, New Political Economy, 17 aprile 2019). Un quesito che osa mettere in dubbio la narrazione oggi dominante (dopo la ingloriosa scomparsa dalla

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Due libri di due fisici

di Paolo Cacciari, 22 giugno 2021
Due fisici (il primo senior professor presso la facoltà di ingegneria del Politecnico di Torino, il secondo ha insegnato Fisica Tecnica Ambientale al Politecnico di Milano) si rivolgono, uno, ai decisori politici, l’altro agli insegnati, ma potrebbero invertirsi i compiti e gli argomenti non cambierebbero di molto. Come dire: il problema va affrontato sia dal basso che dall’alto, alla base della formazione culturale e scientifica delle persone, come ai vertici del potere. La sfida sarà vinta, probabilmente, quando avremo un ecologo al ministero dell’ecologia e l’ecologia in cattedra nelle scuole. Il tema è il rapporto tra attività antropiche e mondo fisico, a partire dai cambiamenti climatici, ma non solo.

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Jason Hickel — ‘meno è meglio’: come la decrescita salverà il mondo

di Paolo Cacciari
Il titolo originale del libro è netto: Less Is More: How Degrowth Will Save The World. Non si sa perché l’editore italiano abbia deciso di distorcerlo ed edulcorarlo, censurando la parolina urticante “decrescita” e riducendo la questione della salvezza del pianeta ad una faccenda economica. La tesi dell’autore, invece, è tanto complessa quanto radicale. La decrescita è un’idea di cui non si può fare a meno, perché ci fa uscire dal “culto della crescita” e “ci scuote dallo stordimento”.

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VERITÀ DELLA DECRESCITA

«Gloria Germani rilegge il mito della modernità incrociando
la critica all’antropocentrismo della scienza e della filosofia
occidentale con le visioni ecocentriche delle saggezze
orientali, in particolare del buddismo e dell’induismo
(da lei lungamente frequentate). Il libro inscrive a pieno titolo
il progetto di Gandhi nel paradigma della decrescita»
SERGE LATOUCHE

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‘Dasgupta Review’: un commento

di PAOLO CACCIARI
È stato da poco pubblicato un ponderoso rapporto, The Economics of Biodiversity, che il Cancelliere dello Scacchiere del Regno Unito, vale a dire il ministero delle finanze del governo inglese, commissionò due anni fa al prestigioso professor Partha Sarathi Dasguptan, economista indiano, del St John’s College dell’università di Cambridge, sui costi economici e i rischi della perdita di biodiversità, nonché sulle misure da mettere in atto per tentare di evitarli. Si tratta di un documento importante, specie in preparazione dell’appuntamento di settembre della Conferenza Onu sulla biodiversità a New York…

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Oltre la religione del Denaro

di Simone Lanza
Recensione al testo di Serge Latouche, Come reincantare il mondo, la decrescita e il sacro, Torino, Bollati-Boringhieri, 2020; (ed. fr. Comment reenchanter le monde, Paris, 2019)

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Carola Rackete: Il mondo che vogliamo

Sorprendente Carola Rackete. Nel suo libro, Il mondo che vogliamo, scritto con Anne Weiss e con una splendida introduzione dell’attivista del Ciad Hindou Oumarou Ibrahim (Garzanti con “la Repubblica”, pp. 157 Euro 12), intreccia il racconto di quei drammatici, caldissimi giorni di giugno a bordo della Se-Watch 3 con riflessioni sulla sua vita, sulle leggi e le convenzioni internazionali che regolano i soccorsi umanitari e sui mali del mondo che provocano tali tragedie.

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La grammatica del buon vivere

«Cos’altro deve accadere?» si ripetono gli amici di Solidarius, per uscire dal buco nero della crisi di civiltà in cui sta precipitando lo spirito del nostro tempo? Per rispondere a questa domanda e dare conto di un lavoro collettivo, svolto per più di un anno, si aggiunge un nuovo e recente volume dal titolo Utopia

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Ecologia del Desiderio

Antonio Cianciullo è uno dei giornalisti esperti di ambiente più noti in Italia. Grazie a lui e tramite “la Repubblica” il grande pubblico è venuto a conoscenza dei gravi problemi ecologici del nostro pianeta (gli “Atti contro natura”, come recitava il titolo di un suo libro Feltrinelli del 1992). Ora, Cinciullo scrive un nuovo volume

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Un orizzonte di pensiero

  Indubbiamente, non c’è idea più radicalmente antagonista di quella di una società della decrescita, perché mette in discussione la stessa nozione di sviluppo inteso come grido di guerra lanciato dal “primo mondo” contro i popoli sbrigativamente definiti “sottosviluppati”, cioè primitivi e inferiori. La controprova è che i movimenti che sostengono l’allentamento della presa dell’economia