Articoli Recensioni

‘Dasgupta Review’: un commento

di PAOLO CACCIARI
È stato da poco pubblicato un ponderoso rapporto, The Economics of Biodiversity, che il Cancelliere dello Scacchiere del Regno Unito, vale a dire il ministero delle finanze del governo inglese, commissionò due anni fa al prestigioso professor Partha Sarathi Dasguptan, economista indiano, del St John’s College dell’università di Cambridge, sui costi economici e i rischi della perdita di biodiversità, nonché sulle misure da mettere in atto per tentare di evitarli. Si tratta di un documento importante, specie in preparazione dell’appuntamento di settembre della Conferenza Onu sulla biodiversità a New York…

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Il mondo del lavoro si mobilita per la decarbonizzazione e l’emergenza climatica

Bill McKibben, un ambientalista statunitense attivo anche come scrittore e giornalista, definito nel 2010 dal Boston Globe come “l’ecologista probabilmente più influente della nazione” e che ha lavorato sul cambiamento climatico per trent’anni, dice di aver imparato a liberare la sua angoscia e a tenerla sotto controllo. Ma, negli ultimi mesi, ammette che la sua vera inquietudine riguarda i suoi figli.

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Appello: Presto sarà troppo tardi? Che fare a breve e a lungo termine?

Incontro con gli studenti alla Ri-maflow, fabbrica recuperata di Trezzano sul Naviglio (Mi), una della più importanti esperienze europee a proposito di critica allo sviluppo, decrescita e conversione ecologica   A novembre, in seguito alla pubblicazione dell’allerta “Domani sarà troppo tardi” di 15.000 scienziati, si è sviluppata una discussione tra decrescenti. Si è deciso di

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SERGE LATOUCHE, “L’economia è una menzogna”

RECENSIONE: In questo libro l’economista e filosofo francese SERGE LATOUCHE, considerato uno dei padri della teoria della DECRESCITA, viene intervistato da tre studiosi, l’economista Didier Harpagès,  il filosofo dell’urbano Thierry Paquot,  e Daniele Pepino del Gruppo Abele. Il titolo dell’edizione italiana è diverso da quello originario   francese, molto distaccato (“ Itineranza. Dal terzomondismo alla Decrescita”)