Category

Articoli

Articoli, Recensioni

‘Dasgupta Review’: un commento

di PAOLO CACCIARI
È stato da poco pubblicato un ponderoso rapporto, The Economics of Biodiversity, che il Cancelliere dello Scacchiere del Regno Unito, vale a dire il ministero delle finanze del governo inglese, commissionò due anni fa al prestigioso professor Partha Sarathi Dasguptan, economista indiano, del St John’s College dell’università di Cambridge, sui costi economici e i rischi della perdita di biodiversità, nonché sulle misure da mettere in atto per tentare di evitarli. Si tratta di un documento importante, specie in preparazione dell’appuntamento di settembre della Conferenza Onu sulla biodiversità a New York…

Continua la lettura
Articoli

Cosa ci sta insegnando questa pandemia

di Gianni Tamino
L’obiettivo evolutivo di tutte le forme viventi è la propria riproduzione, per colonizzare l’ambiente di vita, obiettivo che entra in relazione, talora conflittuale, con lo stesso obiettivo riproduttivo di tutti gli altri organismi: da queste relazioni si sviluppano gli equilibri che caratterizzano gli ecosistemi e che pongono limiti alla crescita delle popolazioni e dei consumi di ciascuna specie. In ecologia si parla di carrying capacity (o capacità di carico) per spiegare che, sulla base delle caratteristiche di un ecosistema, gli individui di una popolazione non possono superare i limiti imposti dalle risorse disponibili. Un classico esempio per spiegare questo fenomeno è quello della relazione tra preda e predatore: alla crescita del numero di predatori corrisponde una diminuzione significativa del numero delle prede, che innesca – per scarsità di cibo – un conseguente calo anche dei predatori.

Continua la lettura
Articoli

Coronavirus: COVID-19, prove tecniche di trasmissione

di Carlo Modonesi
Turbamenti e inquietudini sociali ascrivibili a situazioni oggettivamente drammatiche hanno segnato un’infinità di volte la storia umana, anche quella più recente, come dimostrato dalla sequenza di crisi gravi degli ultimi decenni causate da guerre, incidenti nucleari, cambiamento climatico, eventi estremi e terremoti che hanno seminato devastazione e terrore in numerose aree del pianeta, dove la sofferenza e la paura sono ancora oggi i sentimenti dominanti. Ma nel caso dell’epidemia da COVID-19, ormai divenuta vera pandemia, siamo di fronte a uno scenario molto diverso, che, almeno per il momento e per quanto ne sappiamo, richiede unicamente risorse, capacità di valutazione e iniziative efficaci e coordinate a più livelli tecnici e istituzionali, senza concedere nulla al fatalismo e a tentazioni allarmistiche.

Continua la lettura
Articoli

Guerra planetaria alla natura

di Paolo Cacciari
A Madrid è andata in scena una contrapposizione tra i rozzi negazionisti della “coalizione fossile” e gli innovatori europei del Green New Deal. In verità, ambedue non vogliono pagare il prezzo dei danni che hanno provocato al pianeta. Le conferenze Onu sul clima sono inutili. E se gli impegni per il clima fossero presi unilateralmente e comune per comune, regione per regione? Friday for Future in ogni città.

Continua la lettura
Articoli, Recensioni

Carola Rackete: Il mondo che vogliamo

Sorprendente Carola Rackete. Nel suo libro, Il mondo che vogliamo, scritto con Anne Weiss e con una splendida introduzione dell’attivista del Ciad Hindou Oumarou Ibrahim (Garzanti con “la Repubblica”, pp. 157 Euro 12), intreccia il racconto di quei drammatici, caldissimi giorni di giugno a bordo della Se-Watch 3 con riflessioni sulla sua vita, sulle leggi e le convenzioni internazionali che regolano i soccorsi umanitari e sui mali del mondo che provocano tali tragedie.

Continua la lettura
Articoli

Il mondo del lavoro si mobilita per la decarbonizzazione e l’emergenza climatica

Bill McKibben, un ambientalista statunitense attivo anche come scrittore e giornalista, definito nel 2010 dal Boston Globe come “l’ecologista probabilmente più influente della nazione” e che ha lavorato sul cambiamento climatico per trent’anni, dice di aver imparato a liberare la sua angoscia e a tenerla sotto controllo. Ma, negli ultimi mesi, ammette che la sua vera inquietudine riguarda i suoi figli.

Continua la lettura