Articoli Recensioni

Un orizzonte di pensiero

  Indubbiamente, non c’è idea più radicalmente antagonista di quella di una società della decrescita, perché mette in discussione la stessa nozione di sviluppo inteso come grido di guerra lanciato dal “primo mondo” contro i popoli sbrigativamente definiti “sottosviluppati”, cioè primitivi e inferiori. La controprova è che i movimenti che sostengono l’allentamento della presa dell’economia

Scuole

2015 “Tra sostenibilità e sussistenza: ripensare il lavoro ripensando la città e il territorio” Scuola estiva sulla transizione alla decrescita – Torino

PROGRAMMA COMPLETO ED EVENTI APERTI La transizione verso una società della decrescita richiede l’invenzione di una forma di “sussistenza moderna”, come la chiamava Ivan Illich. Il superamento del lavoro produttivo e salariato tradizionale verso una forma di esistenza composta da una pluralità di attività (produzione e autoproduzione, riproduzione e cura, scambio e condivisione, socialità e

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Maurizio Ruzzene: Monete alternative e beni comuni

NUOVE PROSPETTIVE NEL FINANZIAMENTO DELLE ECONOMIE PUBBLICHE, SOLIDALI ED ORIENTATE ALLA CURA. Il livello insostenibile raggiunto dal debito pubblico italiano e l’esigenza di non tagliare ulteriormente i fondi necessari per prendersi cura dei beni e delle condizioni comuni di vita, ci impongono di trovare nuove forme di finanziamento, più sostenibili di quelle esistenti: sia per