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Pensare la Decrescita dopo l’emergenza sanitaria

La drammatica crisi attuale si è contraddistinta per l’evidente inadeguatezza della classe dirigente di tutti i paesi interessati dalla pandemia nell’affrontare la situazione emergenziale, sia nei suoi risvolti sanitari sia nelle sue implicazioni economiche. Ma, al di là delle responsabilità di singoli centri decisionali e agenzie tecniche-sanitarie, la crisi ha mostrato soprattutto gli enormi spazi lasciati scoperti per decenni dall’inazione politica che oggi richiede una risposta dal basso in grado rimettere in discussione le dinamiche patologiche dell’attuale cultura politica, economica e finanziaria.

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Coronavirus: COVID-19, prove tecniche di trasmissione

di Carlo Modonesi
Turbamenti e inquietudini sociali ascrivibili a situazioni oggettivamente drammatiche hanno segnato un’infinità di volte la storia umana, anche quella più recente, come dimostrato dalla sequenza di crisi gravi degli ultimi decenni causate da guerre, incidenti nucleari, cambiamento climatico, eventi estremi e terremoti che hanno seminato devastazione e terrore in numerose aree del pianeta, dove la sofferenza e la paura sono ancora oggi i sentimenti dominanti. Ma nel caso dell’epidemia da COVID-19, ormai divenuta vera pandemia, siamo di fronte a uno scenario molto diverso, che, almeno per il momento e per quanto ne sappiamo, richiede unicamente risorse, capacità di valutazione e iniziative efficaci e coordinate a più livelli tecnici e istituzionali, senza concedere nulla al fatalismo e a tentazioni allarmistiche.