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Cosa ci sta insegnando questa pandemia

di Gianni Tamino, biologo (Università di Padova), Associazione per la Decrescita Pandemie e condizioni del Pianeta L’obiettivo evolutivo di tutte le forme viventi è la propria riproduzione, per colonizzare l’ambiente di vita, obiettivo che entra in relazione, talora conflittuale, con lo stesso obiettivo riproduttivo di tutti gli altri organismi: da queste relazioni si sviluppano gli

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Appello: Presto sarà troppo tardi? Che fare a breve e a lungo termine?

Incontro con gli studenti alla Ri-maflow, fabbrica recuperata di Trezzano sul Naviglio (Mi), una della più importanti esperienze europee a proposito di critica allo sviluppo, decrescita e conversione ecologica   A novembre, in seguito alla pubblicazione dell’allerta “Domani sarà troppo tardi” di 15.000 scienziati, si è sviluppata una discussione tra decrescenti. Si è deciso di

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Risparmio energetico e rinnovabili

di Giorgio Nebbia La maggior parte dei paesi ha sottoscritto, con una grande cerimonia, gli accordi, presi a Parigi nel dicembre 2015, per rallentare il lento continuo aumento della temperatura del pianeta Terra, responsabile dei mutamenti climatici e a sua volta provocato dall’immissione nell’atmosfera di gas, detti “gas serra”, provenienti dalle attività umane (sul reale

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SERGE LATOUCHE, “L’economia è una menzogna”

RECENSIONE: In questo libro l’economista e filosofo francese SERGE LATOUCHE, considerato uno dei padri della teoria della DECRESCITA, viene intervistato da tre studiosi, l’economista Didier Harpagès,  il filosofo dell’urbano Thierry Paquot,  e Daniele Pepino del Gruppo Abele. Il titolo dell’edizione italiana è diverso da quello originario   francese, molto distaccato (“ Itineranza. Dal terzomondismo alla Decrescita”)

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Mauro Bonaiuti: Decrescita o collasso? Appunti per un’analisi sistemica della crisi

Senza relazione non c’è verità   Non ci sono dubbi che il sistema economico sta affrontando una crisi globale di portata storica come non accadeva dal 1929. Le sofferenze, in particolare per i più deboli, non hanno precedenti negli ultimi settanta anni. Per quanto ormai nessuno neghi la dimensione globale della crisi, gli economisti negano