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Cornelius Castoriadis

Cornelius Castoriadis (11 marzo 1922  – Parigi, 26 dicembre 1997) è stato un filosofo e psicanalista francese  d'origine greca, difensore del concetto di "autonomia politica".
Fondatore alla fine degli anni quaranta del gruppo politico Socialismo o barbarie (editore del giornale omonimo), vicino al lussemburghismo  e al comunismo dei consigli.

Nel 1964 diventa membro della scuola freudiana di Parigi, fondata da Jacques Lacan, al quale si oppone a partire dal 1967.
Nel 1969, lascia la scuola freudiana. Partecipa alla formazione del “Quarto gruppo”. Intraprende una seconda analisi didattica con Jean-Paul Valbrega e comincia ad esercitare come analista nel 1973.
S’interessa inoltre alla ricerca filosofica.

Secondo Castoriadis, nell’ambito delle istituzioni umane, non esistono modelli teorici, non esiste che una realizzazione che si produce nel tempo, al seguito di milioni di decisioni particolari e di singole condotte individuali; in caso di fallimento, non si può far ripartire il meccanismo da zero, non si rigioca la partita come in un flipper, non c’è nessun "bonus” che possa essere assegnato allo stesso giocatore, ma solo un "game over"; si lascerà irrevocabilmente il posto ad altre istituzioni e ad altre esperienze sociali. Parimenti, il modo di produzione capitalistico ed il suo universo di sfruttamento non sono delle incarnazioni degenerate di una teoria del mercato in verità buona, queste non sono che creazioni immaginarie che finiranno per crollare, nessun governo potrà mai dire: “ricominciamo con il capitalismo, ma senza fare gli stessi errori del passato!”

Castoriadis insiste sull’esistenza e la necessità di una pratica: il progetto di autoemancipazione autonoma. Secondo lui, fino ad ora le società sono state eteronome, esse hanno costruito il loro immaginario: istituzioni, leggi, tradizioni, credenze e costumi, attribuendole a qualche autorità esterna alla società: Dio, gli avi, la necessità storica; ciò significa che le società eteronome non si rendono conto che le istituzioni sono auto-costruite. Castoriadis pensa che l’umanità non potrà sfuggire alla catastrofe che:

1. riconoscendo il carattere autonomo delle istituzioni immaginarie
2. ed avendo l’esplicita volontà di autoistituirsi e di autoemanciparsi.

 
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